I simboli di Milano

Le icone qui raffigurate appartengono a due ordini diversi di rappresentazione.
Quelle che appartengono al patrimonio simbolico tradizionale della città (il Gonfalone, con la sua ufficialità; la “scrofa semilanuta”, con la sua ancestralità; la Madonnina, con la sua dominanza; il biscione, con il suo carico storico).
Le altre che appartengono alla percezione identitaria popolare. In buona parte si tratta di una realtà resistente o rigenerata nel presente. Si sa che dirada ormai la nebbia, ma nella percezione – dentro e fuori la città – l’icona simbolica persiste.
I Simboli di Milano nella simbologia nazionale dall’Inno di Mameli: “Dall’Alpi a Sicilia Dovunque è Legnano…”
da La Divina Commedia, Purgatorio, Canto VIII “La vipera che ‘l Milanese accampa”

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Formella della terza porta del Duomo di Milano. Un combattente cristiano sotto le mura di Gerusalemme porta lo stendardo crociato, mentre il saraceno ucciso da Ottone Visconti porta lo scudo tondo con il “biscione” che lo stesso Visconti gli strappa dando origine all’uso del simbolo. Foto Fabrizio Marchesi.

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Targa bronzea commemorativa del Comune di Milano (1950). Le cinque date più simboliche per la libertà e l’indipendenza della città (1176, Legnano; 1848, cinque giornate di Milano; 1859, seconda guerra di indipendenza; 1918, fine della prima guerra mondiale; 1945, resistenza e fine seconda guerra mondiale), insieme ai simboli della comunità milanese (stemma, simboli storici, porte della città). Foto Fabrizio Marchesi