I 140 anni del Corriere della Sera

Il Corriere della Sera, pubblicato per la prima volta a Milano il 5 marzo 1876, ricorda i suoi 140 anni con un fascicolo speciale di 96 pagine pubblicato il 4 marzo 2016 nella cui copertina ci sono alcuni elementi simbolici: via Solferino, il Duomo (patinato d’oro nello sfondo del disegno in bianco e nero della pagina), il celebre spunto di Giuseppe Verdi che attraversa piazza della Scala leggendo il Corriere, Dino Buzzati che osserva i fogli al vento delle prime pagine con titoli dei cambiamenti epocali della metà del novecento, Montanelli (una firma per tutte) incastonato nella porta di ingresso e Torelli-Viollier (il fondatore) in un riquadro del primo piano della palazzina . In cima alla pagina, la memoria di una modernità italiana in una Olivetti manuale da scrittura professionale (la Lexicon 80) e in primo piano il giornale oggi consultabile sul telefonino. Per la strada il primo astronauta sulla Luna e una bici da città parcheggiata davanti alla sede. Un giornale laico che dal primo numero da del tu al pubblico, ricordato senza nascondere le sue battaglie nazionaliste (dall’interventismo alla fascistizzazione) ma anche il suo braccio di ferro con il regime mussoliniano incarnato nell’emblematica direzione di Luigi Albertini e il suo racconto quotidiano di un’Italia letta con gli occhi di Milano e del mondo interpretato per capire l’obbligo al cambiamento e alla modernizzazione. Un giornale definito “multi-brand” nei titoli di questo rilevante supplemento, che il quotidiano di via Solferino – per ragioni che risiedono nel nuovo “braccio di ferro” con la trasformazione strutturale dell’informazione – ha deciso di produrre ora, anticipando di dieci anni il più rituale festeggiamento dei 150 anni.

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