Bruno Munari

Milano 1907-Milano 1998. Artista e designer, esponente della fortuna della creatività visuale in ogni campo applicativo (arti visive, design industriale, editoria, cinema). Vasta produzione saggistica e di ricerca. Considerata una “figura leonardesca” per creatività e complessità applicativa. Partecipò in gioventù al futurismo (anche inventando le macchini inutili). A Parigi negli anni ’30, lavorò come grafico in Mondadori, poi art director a Tempo, poi – con Gillo Dorfles e altri – fondò nel 1948 il Movimento Arte Concreta. Viaggi in Giappone negli anni ’60. Realizza prodotti visivi d’avanguardia, crea nel ‘77 un laboratorio per bambini nella Pinacoteca di Brera a Milano.Tra i suoi libri: Teoremi sull’arte (1961), Arte come mestiere (1966), Da cosa nasce cosa (1981), Uno spettacolo di luce (1984).

Cesare Musatti
Giorgio Muggiani