Anna Maria Tarantola

Presidente della RAI-Radiotelevisione italiana

Francamente non so, pur essendo milanese da più di sessant’anni, se esiste un brand Milano.Esiste certamente una città cosmopolita, aperta, capace di cambiare al passo con i tempi – una città industriale che si è saputa trasformare dando origine al “made in Italy”; una città che sa ancora accogliere  che è ricca di forme di assistenza anche grazie ad un ampio volontariato. Basta questo per far di Milano una identità così forte da essere di esempio e di traino per l’intero Paese? Si e no occorre meglio declinare il ruolo di Milano in Italia ed in Europa: rafforzandone il posizionamento come cerniera di due grandi corridoi Nord – Sud e Est – Ovest; valorizzando i patrimoni artistici e culturali di cui gode. Soprattutto le Università possono divenire, collaborando e interagendo, un potente polo di attrazione e di rilancio. Su cosa puntare per un nuovo racconto di Milano? Su innovazione, ricerca ed accoglienza: essere sempre di più la città dell’innovazione, della ricerca e dell’accoglienza. La città dove si va per essere accolti, per confrontarsi sulle idee, dove si fa ricerca in tutti i campi, dove si può innovare.

Ilaria Borletti Dell’Acqua Buitoni
Giovanni Azzone

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