Adolfo Wildt

Milano 1868-Milano1931. Primo dei sei figli del portinaio di Palazzo Marino, con la terza elementare va a bottega dallo scultore Giuseppe Grandi, svolge mansioni di fatica ma apprende da noti scultori lombardi. Segue a Brera la Scuola d’arte applicata e trova una condizione retributiva stabile in cambio di opere. Da qui una carriera complessa, tra Milano, Venezia, la Romagna, il sostegno di personalità nazionali rilevanti (da D’Annunzio a Margherita Sarfatti) che, oltre alla notorietà, portano anche risorse. Si cimenta con il busto del Duce e monumenti ai Caduti. Lo stile della “lucidatura” del marmo gli è caratteristico.

Marco Zanuso
Elio Vittorini